Casistica riguardante l’opportunità di utilizzo del dispositivo di salvataggio autogonfiabile a cintura Boeo

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Possibili malori in acqua come crampi, affanni, congestioni. Tali evenienze possono accadere a chiunque a prescindere da età, forma fisica, abilità nel nuoto. Disporre di un dispositivo di salvataggio indossato, senza dipendere dal soccorso da parte di altri, è fondamentale per non incorrere in episodi di anossia che compromettono funzioni cerebrali e possono causare  paralisi e danni permanenti che richiedono lunghissime riabilitazioni.

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Situazioni di panico e di paura dell’acqua per episodi traumatici avvenuti in precedenza. Questi casi sono più frequenti di quanto si possa pensare; tra le conoscenze di ognuno se ne possono contare a decine. Nuotare in compagnia di altre persone può dare una sensazione di maggiore sicurezza ma sono solo percezioni; in realtà si estende il rischio anche agli altri specie se non si conoscono tecniche di salvataggio in acqua e se non si è in forma fisica perfetta.

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Buche ed irregolarità invisibili ed imprevedibili in acqua in punti antistanti la riva. Queste sono delle vere trappole specie per bambini che giocando sulla spiaggia sono tentati di entrare in acqua dove spesso il moto ondoso ha eroso il fondo sabbioso.

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Approdo a cale e spiaggette da battelli e barconi che portano turisti a scoprire punti particolari. Spesso i battelli non possono attraccare ed i gitanti devono percorrere in acqua e a nuoto brevi tratti che possono essere insidiosi perciò disporre di un aiuto al galleggiamento entro pochi secondi è molto importante.

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Variazione di condizioni meteo, e di moto ondoso che influiscono anche sulla sicurezza di sé e possono ingigantire percezioni di pericolo. A volte anche piccole onde, innocue se provengono da un lato del nuotatore, possono causare molta  fatica ed affanno per chi soffre di pur lievi forme di “cervicale” se cambiano direzione!

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Durante l’utilizzo di natanti instabili come canoe, kayak, surf e paddle, spesso si cade in acqua e a volte non si utilizzano corpetti o altri aiuti al galleggiamento per il loro ingombro che costituisce un impedimento ai movimenti. In questi casi il dispositivo di salvataggio BOEO è una valida alternativa e si può azionare anche solo in caso di effettivo bisogno.

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Bagni in acque di fiumi o laghi con rischio di correnti, mulinelli. Nuotare in acque interne ed acqua dolce comporta maggiori rischi per la minore galleggiabilità e per la possibile presenza di correnti fredde e conseguenti possibili malori più frequenti.

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Pesca sportiva praticata in riva a fiumi,laghi e coste marine. Il pescatore si espone spesso in punti pericolosi per avere postazioni vantaggiose per la pesca a scapito della propria sicurezza ed in caso di cadute in acqua rischia molto anche a causa di vestiario e di attrezzature ingombranti.  In queste situazioni ci sono stati diversi casi fatali e perciò si stanno sensibilizzando gli appassionati di pesca.

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Nuoto e bagno in mari con barriere coralline e scogli che possono causare escoriazioni specie in presenza di moto ondoso e di mitili e ricci di mare che impediscono di avvicinarsi quando ci sarebbe il bisogno di riposarsi.

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Punture di tracine, razze, scorfani, trigoni e contatto di meduse urticanti che possono indurre momenti di paura e mancanza di controllo per il bagnante. Sono sempre più numerose le specie esotiche pericolose come il “pesce leone”che proliferano anche nei nostri mari.

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Correnti di risacca o “rip current” che trascinano velocemente il bagnante lontano dalla riva e costituiscono una insidia mortale poiché si formano  dove l’acqua è più calma e più invitante per una nuotata. In tali situazioni è impossibile nuotare contro corrente anche per abili nuotatori ed è consigliato di cercare di galleggiare per risparmiare le forze fino a quando, dopo diverse decine di metri, il flusso ritorna sempre verso la riva. Questo comportamento è assai difficile da attuare razionalmente specie per un nuotatore sprovveduto per cui sarebbe importantissimo disporre di un gonfiabile da azionare quando dovesse servire per galleggiare in sicurezza ed evitare il panico.

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Difficoltà in acqua per persone anziane, disabili, amputate o semplicemente con scarsa forma fisica per le quali l’ambiente acquatico può essere fonte di pericolo.

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Addetti al salvataggio, oltre le dotazioni regolamentari quali ciambelle, giubbotti gonfiabili o “Siluro-Suppostone” poiché sono frequenti casi di morte per sfinimento dopo eroici episodi di salvataggi multipli.

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Alternativa a dotazioni di sicurezza di emergenza per imbarcazioni ed aeromobili come giubbotti autogonfiabili, ciambelle spesso troppo ingombranti e difficili da distribuire in spazi ristretti ed in situazioni di concitazione e sovraffollamento con maggior possibilità di dispensa immediata essendo il dispositivo di salvataggio BOEO di dimensioni tascabili.

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Escursioni lungo le coste o scogliere dove può essere necessario guadare dei tratti in acqua con pericoli di tratti profondi dove il galleggiamento può essere difficoltoso.

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Pratica dello “snorkling” per ammirare il fondo marino, quando si possono verificare  dei problemi utilizzando maschere e boccagli che possono indurre momenti di panico. Tali problemi si possono ovviare indossando il dispositivo di salvataggio BOEO ed azionandola senza preoccupazione di costi eccessivi (contrariamente a prodotti competitori).

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Attività speleologica, dove ci si può trovare ad attraversare specchi d’acqua in spazi ristretti, oppure in volo con deltaplani o parapendio in prossimità di laghi dove si rischia di cadere in acqua senza possibilità di soccorso.

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Sicurezza per genitori su spiagge dove bambini possono sfuggire di mano e trovarsi in pericolo in acqua in modo che si possa intervenire in soccorso anche senza essere abili nuotatori.

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Balneazione in zone di costa senza servizio di sorveglianza o fuori orario di vigilanza

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Dotazione di sicurezza per piscine o lidi molto affollati dove si rischia di non essere notati, in momenti di difficoltà, da parte degli addetti alla sicurezza bagnanti. In questi casi la presenza eccessiva di persone in acqua costituisce un rischio maggiore di non potersi mettere in sicurezza per l’intralcio di altri.

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Forniture per organizzazioni non governative a scopo di salvare naufraghi o limitare le vittime di naufragi frequenti anche nei paesi di origine.