Soccorso e rianimazione: curiosando nel Web ho scoperto che:

La maggior parte dei salvataggi acquatici con soccorso e rianimazione ha dei risvolti allarmanti, cioè le conseguenze di pur brevi periodi di “anossia” (carenza di ossigeno al cervello), ha effetti devastanti.

I costi sociali del principio di annegamento sono altissimi e nonostante la benemerita azione degli addetti e le nuove tecniche mediche, permangono molti punti critici.

Dalle statistiche risulta che solo poco più del 20% dei “salvataggi” non presenta conseguenze nell’integrita’ fisica della persona salvata.             

soccorso e rianimazione annegamento

 

Da queste considerazioni si deduce l’importanza della immediatezza del soccorso e rianimazione, che può essere ottimizzata solo con un mezzo  individuale a disposizione, meglio se indossato, che permetta di nuotare senza impedimenti e di aiutare gli altri.

Come raccomanda la norma UNI EN ISO 12402/5  per gli “aiuti al galleggiamento” da utilizzare da parte di abili nuotatori in acque sicure e con soccorsi disponibili nelle vicinanze.

“Questi devono essere leggeri, di facile utilizzo e di aspetto gradevole per invogliare l’utilizzatore ad indossarli permanentemente e a non lasciarli inutilizzati”..